Talenti Vulcanici, news

Dario Castello. Sonate concertate in stil moderno
Chiesa di Santa Caterina da Siena, ore 19.30

Accademia degli Umoristi
Susanne Geist flauto
Giulio De Felice flauto
Stefano Cicerone trombone
Alessandro Lione trombone
Matteo Cotti organo

Programma
Sonata decimaquarta II Libro per 2 flauti, 2 tromboni e b.c.
Sonata undecima II Libro per 2 flauti, trombone e b.c.
Sonata duodecima II Libro per 2 flauti, trombone e b.c.
Sonata sesta I Libro per flauto, trombone e b.c.
Sonata seconda II Libro per flauto e b.c.
Sonata terza II Libro per 2 flauti e b.c.
Sonata decimaterza II Libro per 2 flauti, 2 tromboni e b.c.

Note di sala

Nato in una famiglia di musicisti: il Padre Giovanni Battista era barbiere-violinista e “piffaro”, il fratello Francesco era Trombonista, la seconda moglie del padre era la vedova di Marco
Lauris, uno dei cornettisti più celebri a Venezia; Dario Castello (Venezia 1602-1631) fu un musicista molto apprezzato all'epoca per il suo stile compositivo eclettico: i suoi due libri di sonate sono state ristampate ( una grande eccezione per il suo tempo) più a volte a lungo . Lo “stil moderno” di cui Castello è sicuramente uno dei compositori più apprezzati combina i due stili esistenti all'inizio del '600: lo stile antico (chiesa, ricercare, mottetto, la canzona...) e lo stile moderno tipico dell'opera monteverdiana (i colori, gli affetti, l'aria solista...)
Dario Castello fu anche “Capo di Compagnia de Musici d'Instrumenti da fiato in Venetia“ (1621 a soli 19 anni!) e “Musico Della Serenissima Signoria di Venetia in S.Marco, & Capo di Compagnia de Instrumenti“. La particolarità delle sue opere è che non sempre segna nelle sue sonate (come era prassi all'epoca) gli strumenti per cui era scritto il brano, tuttavia talvolta segna gli strumenti specifici quali violini, violette,cornetti, tromboni, fagotto ecc.
Le parti musicali del compositore sono molto raffinate e particolare è l'utilizzo dei tromboni ( presenti in molte sonate di entrambi i libri), sappiamo infatti che il fratello Francesco Castello suonava il trombone nella cappella di San Marco al servizio di Claudio Monteverdi, autore che sicuramente influenzò moltissimo lo stile di Dario Castello. Si evince che avesse una padronanza totale degli strumenti musicali: la musica si articola in tutta l'ampiezza possibile dello strumento con virtuosismi non fini a se stessi, ma piacevoli sia all'uditore sia al musicista.
Per questo citiamo la prefazione del primo libro di sonate: "A Li Benigni Lettori: (...) M’è parso, per dar satisfatione à quelli che si deletterano di sonar queste mie sonate, avisarli che se bene nella prima vista li pareranno difficili; tuttavia non si perdino d’animo nel sonarle più d’una volta: per che faranno prattica in esse & all’hora esse si renderano facilissime: perche niuna cosa è difficile a quello che si diletta: dichiarandomi non haver potuto componer le più facile per osservar il stil moderno, hora osservato da tutti”

Possiamo facilmente immaginare che queste sonate furono suonate all'epoca dalla “compania” musicale del padre e dal fratello trombonista in chiese o sale nobiliari. Come tanti (anche il fratello) è morto nella grande pandemia della peste nel 1631. Solo il padre è sopravvissuto.

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Il concerto rientra nel ciclo
Costellazione Talenti

Biglietto unico € 5 | Prevendita
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Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@talentivulcanici.it
www.talentivulcanici.it | info@talentivulcanici.it
tel. 081 7647400

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Il concerto si inserisce quest’anno nella programmazione de La Campania è Teatro, Danza e Musica, progetto promosso da ARTEC/ Sistema MED in collaborazione con SCABEC - Società Campana Beni Culturali e Fondazione Campania dei Festival