Talenti Vulcanici, news

Incoerente Duo
Chiesa di San Rocco a Chiaia, ore 19.30

Alessandro Tampieri violino
Giorgio Dellarole fisarmonica

Programma
Giovanni Paolo Cima (circa 1570 – 1622)
Sonata per il Violino

dai Concerti Ecclesiastici – Milano 1610
Dario Castello (c.1590 - c.1658)
Sonata Seconda a violino e basso continuo
dalle Sonate concertate in stil moderno – Venezia 1640
Girolamo Frescobaldi (1583 - 1643)
Toccata per spinettina e violino
Dal Primo libro delle Canzoni … da sonar con ogni sorte de stromenti – Roma 1628
Giovanni Antonio Pandolfi Mealli (c1660-?)
Sonata per violino e basso detta “La Castella”
da Sonate a violino e basso – Innsbruck 1660
Tarquinio Merula (1595-1665)
Chiaccona a tre
Da Canzoni overo Sonate concertate per chiesa e camera Op. 12 - 1637

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Arcangelo Corelli (1653-1713)
Sonata Op. V n.1 in re maggiore (Grave-Allegro, Allegro, Adagio, Allegro)

Johann Sebastian Bach (1685-1750)
Sonata BWV 1017 in do minore per violino e cembalo (Largo, Allegro, Adagio, Allegro)

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Note di sala
Quando si trascrivono per la fisarmonica brani concepiti per altri strumenti, solitamente ci si concentra sul loro adattamento alle caratteristiche dello strumento.  Succede così che i diversi repertori acquisiscano vivacità, respiro, a volte un certo gusto popolareggiante, ma smarriscano spesso le proprie caratteristiche fondamentali. Lo spirito che anima questo programma è completamente diverso: non siamo partiti infatti dalle peculiarità di uno strumento, per quanto nuovo ed affascinante, ma da un'accurata ricerca estetica e tecnica sulla musica del '600 e del '700, che ci ha portati ad utilizzare un linguaggio, delle formule retoriche e delle ornamentazioni perfettamente "in stile". L'unica stranezza consiste nel fatto che la fisarmonica, all'epoca della composizione dei brani proposti, non era ancora stata inventata. C'erano l'organo e il clavicembalo, ma uno strumento a tastiera portatile e dinamico era ancora da immaginare.Per quanto riguarda la scelta del repertorio ci siamo mossi in maniera molto pragmatica, domandandoci prima di tutto quali brani potessero essere meglio interpretati da un duo come il nostro e arrivando alla conclusione che la musica strumentale del primo Seicento fosse sicuramente la più adatta. Quale periodo poteva meglio adattarsi alla nostra ricerca se non quest'epoca di grandi pionieri musicali, dove ogni  brano è l'atto di nascita di qualcosa di nuovo e dove si sente continuamente il primo vagito di un nuovo strumento o di un nuovo stile.
Abbiamo così pensato ad alcune delle prime sonate italiane per violino e basso (i brani di Castello e Cima), includendo anche la deliziosa Toccata a violino e spinettina di Frescobaldi, immaginando che se la spinettina era la versione portatile del clavicembalo, la fisarmonica potesse essere una versione portatile dell'organo. Con la Sonata di Pandolfi-Mealli e con la sua bellissima Passacaglia abbiamo poi introdotto l'idea del basso ostinato, che abbiamo ripreso nella Ciacona di Merula, dove la voce di un violino è stata portata alla mano destra della fisarmonica. Siamo arrivati quindi allo stile musicale organico e maturo della Sonata n.1 op.5 di Corelli e abbiamo deciso di concludere con il genio di Bach che, con la sua perfezione formale e la sua musicalità astratta e cerebrale si adatta a qualunque trascrizione. Con un pizzico di presunzione pensiamo di aver fatto una cosa che sia Bach, che Corelli, che tutti gli altri autori eseguiti avrebbero accettato, almeno in linea di principio. La trascrizione fa parte del concetto stesso di musica barocca e la riproposizione di un brano non ne impoverisce il significato, ma, al contrario, ne riconferma la validità.
Speriamo vivamente che sia sorprendente per l'ascoltatore, così come lo è stato per noi esecutori, scoprire e riscoprire il suono di queste musiche rivestite di un abito nuovo e originale. I suoni della fisarmonica (durante il concerto verrà utilizzato uno strumento unico, con il La a 415hz e accordato secondo il sistema Vallotti) e del violino barocco sono legati da una matrice comune e il carattere che scaturisce dall'assieme è ora malinconico, ora nobile ed energico. L'aria del mantice e l'arco sulle corde riescono a descrivere la leggerezza e l'eleganza e nel contempo la complessità delle costruzioni musicali sei-settecentesche con una precisione e una veridicità che ci hanno convinto e a volte illuminato. Speriamo sia così anche per coloro che vorranno avvicinarsi alla nostra incoerenza...
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Biglietto unico € 5 | Prevendite disponibili
https://www.azzurroservice.net/biglietti/incoerente-duo/

Prenotazione obbligatoria scrivendo a info@talentivulcanici.it
www.talentivulcanici.it | info@talentivulcanici.it
tel. 081 7647400

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Il concerto si inserisce quest’anno nella programmazione de La Campania è Teatro, Danza e Musica, progetto promosso da ARTEC/ Sistema MED in collaborazione con SCABEC - Società Campana Beni Culturali e Fondazione Campania dei Festival