"...lo stupore del tasto, e con le mani, e con la penna"
Chiesa di San Rocco a Chiaia - h. 20.30

Ensemble “Talenti Vulcanici” della Pietà de’ Turchini
Emanuele Cardi, organo e direzione


Concerti per ogni sorta di strumento da tasto e orchestra. Dal fondo della Biblioteca di Montecassino, sono emerse musiche di Francesco Durante, Niccolò Jommelli e Giovanni Paisiello. Alla base del progetto c’è stata la volontà di proporre inediti della scuola napoletana dedicati allo "strumento da tasto" solista. Spesso il "concertatore" era un virtuoso cembalista e/o organista, nonché provetto compositore per motivazioni contingenti al suo ruolo di maestro di cappella o della corte reale. Un repertorio ancora poco esplorato se non per pochi esempi limitati ai più famosi e celebrati concerti di Handel e Sammartini. Rimane inedita tutta una serie di composizioni che all'ascolto sapranno invece aver ragione del loro valore.  Non deve stupire se spesso i concerti sono stati presentati sia col cembalo che con l'organo. A differenza dei tempi moderni, in antico non vi era grande differenza nell'uso dei vari strumenti a tastiera, tanto che numerose composizioni riportavano l'espressa dicitura "per ogni sorta di strumento da tasto”. È stata la scrittura a definire quale fosse lo strumento più adatto: se l'organo, il quale offriva uno spettro di colori ineguagliabile o il cembalo, capace di offrire una scrittura più virtuosistica.