"Stabat Mater" di Giacomo Sellitti
Chiesa di Santa Caterina da Siena - h. 20.30

Una rara pagina del Settecento napoletano nella revisione e trascrizione a cura di Nicolò Maccavino in collaborazione con l’Accademia d’Arte Lirica di Osimo

Vittoria Magnarello, soprano
Maria Chiara Gallo, mezzosoprano
Ehara Takaya, tenore
Mateusz Drozda, basso

Ensemble “Talenti Vulcanici” della Pietà de’ Turchini
Stefano Demicheli,
Direttore musicale
 

Coro della Pietà de' Turchini

Davide Troìa, Maestro del Coro


Lo Stabat Mater per quattro voci, violino, violetta e basso continuo di Giacomo Sellitto o Sellitti risale almeno agli anni ’40 del Settecento. Fu quasi sicuramente ispirato ed influenzato dalla famosa pagina di Pergolesi, in voga fin dal tempo della sua composizione. Non a caso, sebbene la musica di Sellitto non abbia ancora ricevuto la giusta attenzione da parte degli storici, il suo debito stilistico nei confronti di Pergolesi è stato già segnalato da studiosi come Bertil H. Van Boer. Così come nel caso di studi specifici, anche le notizie biografiche su Giacomo Sellitto sono molto scarse: nacque a Napoli il 28 luglio 1701 e svolse per tutta la vita l’attività di maestro di canto e compositore nella città natale, ricoprendo il ruolo di maestro di cappella presso il Collegio dei Nobili. Fratello minore del più noto compositore Giuseppe Sellitto, autore di moltissime pagine operistiche, Giacomo scrisse musica sacra, strumentale e per il teatro. Oltre allo Stabat Mater, conservato presso la biblioteca del Conservatorio di Napoli, la musica superstite di Giacomo Sellitto consta di 72 fughe per clavicembalo od organo - custodite nella medesima biblioteca - un Parce mihi domine, probabilmente attribuibile allo stesso musicista e conservato presso biblioteca del Conservatorio di Milano e altre pagine musicali conservate nella biblioteca del Monumento Nazionale di Montecassino. Tra queste ultime si annoverano alcune toccate, la cantata celebrativa per tre soprani, archi e basso continuo intitolata L'Aurora Sollecita e due collezioni di arie estratte da opere.