La Napoli barocca della Natività
Chiesa di Santa Caterina da Siena - h. 20.30

Francesca Aspromonte, soprano  

Ensemble “Talenti Vulcanici” della Pietà de’ Turchini
 

Consulenza musicologica, Paologiovanni Maione
Revisione delle partiture, Enrico Gramigna
In collaborazione con Istituto Italiano di Cultura di Londra

Musiche di Manfredini, Maraucci, Ragazzi, Scarlatti e de Liguori

Il calendario liturgico napoletano è assai fitto e i luoghi di culto non lesinano sulla solennità delle loro festività. La rigogliosa presenza di cantorie nelle chiese conferma la febbrile ricerca di decoro e pompa celebrativa dei singoli ordini ecclesiastici. Intorno alla nascita del Messia si concentrano non pochi sforzi da parte di quelle istituzioni religiose che intendano sottolineare con magnificenza l’evento, allestendo stupefacenti macchine presepiali e organizzando uffici di notevole ricercatezza finalizzati a coinvolgere gli attoniti fedeli. Le chiese cittadine provvedono a una capillare catechesi attraverso linguaggi e stili idonei a “commuovere” e “muovere agli affetti” gli astanti, i quali, sollecitati dai codici più consoni, si sentono invasi da una spiritualità paradisiaca. Alle stradali novene per l’avvento del Salvatore, contraddistinte dai nobili strumenti pastorali, fanno da contraltare i sofisticati “concerti” spirituali allestiti nelle abbaglianti navate delle grandiose dimore dell’Onnipotente. Non si può non ricordare infine il contributo di una genuina pratica canora delle fasce meno abbienti. Da Alessandro Scarlatti a Francesco Mancini, da Carmine Giordani a Gennaro Manna, da Francesco Provenzale a Nicola Sabatino non c’è maestro di cappella che non si sia cimentato con musiche destinate ai servizi del Natale. La pia semplicità  si racchiude nell’ispirata operazione promossa da Alfonso Maria de’ Liguori grazie a due “canzoncine” per la natività che rispettivamente soddisfano la lingua “unificante” con Tu scendi dalle stelle e quella nazionale con Quanno nascette ninno, toccando in tal modo i cuori dell’intera umanità.